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Marzo 2007. Nel ultimi due decenni, per molte business school è divenuta una prassi considerare gli studenti come dei « clienti ». L’aumento delle tasse d’iscrizione, la competizione agguerrita per attirare i migliori candidati internazionali, hanno indotto le business school a conformarsi progressivamente a questo modello. Edward Snyder, Decano della Chicago Graduate School of Business, afferma che è oramai tempo di cambiare questo atteggiamento controproducente sia per gli alunni, che per le scuole e domanda: “Perchè ci siamo dimenticati della semplice, originaria relazione professore-allievo?”
Il modello “studente=cliente” è corrotto e genera corruzione, non aiuta in nessun modo lo sviluppo personale degli studenti. “Vogliamo veramente dire ai nostri alunni che per noi sono dei clienti, che dunque hanno sempre ragione, benchè si sia ancora nella posizione privilegiata per poter influenzare la loro formazione accademica, etica e professionale?” Snyder sostiene che questo modello comporta delle ripercussioni negative, non solo sulla formazione degli studenti, ma anche sull’evoluzione delle scuole. “Se uno studente si presenta ad un colloquio di lavoro e non fa una buona impressione, ne risentirà tutto il capitale sociale della scuola. Allo stesso modo, se uno studente del secondo anno non aiuta un compagno più inesperto a prepararsi al primo appuntamento di lavoro, l’intera comunità ne risentirà, a riprova che il modello clientelare non è efficace, anzi, è perdente, su tutta la linea!”
Snyder suggerisce l’adozione di un modello alternativo, denominato «Stretch and Support» che permette di instaurare un equilibrio più vantaggioso per entrambe le parti. Secondo questo modello, le business school dovrebbero essere più esigenti nei confronti dei candidati, prestare molta più attenzione al loro background professionale, ai loro progetti personali e obiettivi professionali. Snyder conclude che la relazione professore-studente ha sempre dato dimostrazione di grande validità ed efficacia e che come tale, non deve affatto essere accantonata, ma al contrario, “rivisitata” e ripristinata.
L’articolo di Edward Snyder (pubblicato nella newsletter della AACSB - Association to Advance Collegiate Schools of Business) è disponibile sul sito www.aacsb.edu.
A proposito di... L’Università di Chicago GSB una delle più grandi e anziane business school al mondo. Fondata nel 1898, è una fucina d’idee e di personalità protagoniste nel mondo degli affari. La Scuola offre programmi MBA, a tempo pieno e part-time, corsi Ph.D, formazione executive e formazione “su misura” per aziende, ed è presente in tre continenti con tre campus: Londra, Singapore e, naturalmente, Chicago. Sei professori, fra gli attuali e gli ex, hanno vinto il premio Nobel per l'economia. Al programma MBA full-time sono attualmente iscritti 1.100 allievi, 1.900 al programma part-time - di cui 90 nel campus di Londra – e 110 al Ph.D. La scuola conta un network di quasi 39.000 Alumni. Tra i più noti: Bart Becht, CEO, Reckitt Benckiser plc; Kateryna Chumchenko Yuschenko, First Lady Ukraina and Paul Deneve, Managing Director Lanvin, Francia.
Per maggiori informazioni: www.chicagogsb.edu
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