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Febbraio 2007. Chi vive all’intersezione di differenti universi sociali ha molte più probabilità di conoscere nuove idee e di far apprezzare le proprie, fatto che solitamente conduce ad avanzamenti di carriera, promozioni e retribuzioni più elevate. Al contrario, l’individuo che circoscrive le relazioni interpersonali esclusivamente alle persone che più gli assomigliano, che incrementa di poco le conoscenze di cui è già in possesso e che ha difficoltà a comunicare le proprie idee ad altri gruppi, soffre spesso di promozioni lente e retribuzioni modeste. Questi i risultati della recente ricerca condotta dalla Chicago Graduate School of Business (Chicago GSB) sul valore del “capitale sociale”.
La diversità: un terreno fertile per far germogliare nuove idee
La recente ricerca condotta da Ron Burt, titolare della cattedra di Sociologia e Strategia “Hobart W. Williams” ed esperto di fama mondiale nel settore del “capitale sociale”, sarà pubblicata dalla rivista Social Science Research. Le conclusioni della sua ricerca si basano su un semplice enunciato: gli individui hanno la tendenza innata a formare piccoli gruppi ristretti con le persone con le quali interagiscono più frequentemente – che siano colleghi di lavoro, o conoscenti con interessi comuni. “Ciascuno di noi, nel corso della vita, stabilisce relazioni con piccoli gruppi di persone, delle quali conosciamo pressoché tutto. Nel momento in cui incontriamo altre persone, appartenenti ad altri gruppi, la nostra vita si trasforma in un’amalgama dei legami intrecciati con i diffrenti gruppi di cui diveniamo “affiliati” spiega il Professor Burt.
Questi piccoli gruppi (tecnicamente definiti « cluster ») giocano un ruolo importante nella diffusione delle informazioni. “Tutti coloro che tenteranno di convincervi che la semplice diffusione di un’informazione produce sempre e, necessariamente, una risposta, sono degli inetti!” ammonisce Burt “le informazioni di per se stesse non valgono nulla. Assumono valore solo a partire dal momento in cui diventano il centro di una discussione – dunque di uno scambio - fra individui. E’ solo nell’interazione fra piccoli cluster che può nascere una “grande differenza”, ossia, solo l’incontro di posizioni differenti può dare vita a nuovi punti di vista, ad idee veramente innovative”.
Comprendere il valore del « capitale sociale » : la chiave per progredire professionalmente
Una persona che possiede un cospicuo “capitale sociale” è una persona che ha frequenti contatti con un numero molto maggiore - rispetto alla media - di cluster differenti. Lo studio di Burt ha dimostrato che le persone che hanno seguito un programma di formazione continuata sul management, che le ha rese sensibili al valore del “capitale sociale”, hanno il 42% in più di probabilità di ottenere buone valutazioni dai loro datori di lavoro. Allo stesso modo, hanno il 72% di chance di ottenere una promozione (contrariamente ai dirigenti e quadri di pari livello che non hanno seguito la stessa formazione).
In conclusione, secondo il Professor Burt, tutte le persone possono essere più efficaci e creative se ben dirette dai loro manager. “Ciò che appare evidente secondo le teorie del “social capital” è che le idee più innovative scaturiscono dalle modalità di organizzazione, più che dalle capacità dei singoli individui”. Dunque, coltivare le differenze, conoscere le alternative, ci renderà più ricchi (umanamente e professionalmente)!
I risultati della ricerca sono disponibili all’indirizzo http://faculty.chicagogsb.edu/ronald.burt/research/TESSC.pdf.
A proposito di... L’Università di Chicago GSB una delle più grandi e anziane business school al mondo. Fondata nel 1898, è una fucina d’idee e di personalità protagoniste nel mondo degli affari. La Scuola offre programmi MBA, a tempo pieno e part-time, corsi Ph.D, formazione executive e formazione “su misura” per aziende, ed è presente in tre continenti con tre campus: Londra, Singapore e, naturalmente, Chicago. Sei professori, fra gli attuali e gli ex, hanno vinto il premio Nobel per l'economia. Al programma MBA full-time sono attualmente iscritti 1.100 allievi, 1.900 al programma part-time - di cui 90 nel campus di Londra – e 110 al Ph.D. La scuola conta un un network di quasi 39.000 Alumni. Tra i più noti: Bart Becht, CEO, Reckitt Benckiser plc; Kateryna Chumchenko Yuschenko, First Lady Ukraina and Paul Deneve, Managing Director Lanvin, Francia.
Per maggiori informazioni: www.chicagogsb.edu
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